La SINDROME di ASPERGER


Prof. Dott. Silvano Solari

Psicologo – Psicoterapeuta

“Bizzarri , isolati e intelligenti “ , questo è il titolo della traduzione italiana curata da Franco Nardocci per la Erickson dell’articolo che lo psichiatra austriaco Hans Asperger pubblicò a Berlino nel 1944 . Questo piccolo libro tratta di quattro ragazzini che , pur presentando ciascuno alcuni aspetti di genialità, si assomigliavano comunque per una forte tendenza a isolarsi e a fare da sé, senza preoccuparsi troppo degli altri. Si tratta di una componente molto importante che, in effetti, riguarda i disturbi dello spettro dell’autismo , così come vengono definiti dal recente DSM V , anche se inquadra una storia diagnostica del tutto particolare, diversa da quella che ha preso l’avvio dagli studi di Kanner sull’autismo.

La psichiatra inglese Lorna Wing ha coniato , nel 1981 , il termine “Sindrome di Asperger” volendosi riferire a tutto un quadro sintomatologico di tipo autistico che, come nei casi descritti dallo psichiatra austriaco, evidenziano comunque delle specifiche capacità di questi soggetti in taluni campi che possono, talvolta, rivelarsi delle vere e proprie genialità o , comunque, delle peculiarità espressive di alto livello. Alle volte un interesse verso un particolare campo di esperienze o di studio viene approfondito in maniera talmente precisa e dettagliata da arrivare a costituire un settore privilegiato di importante valore culturale e sociale. Tuttavia permangono sempre delle fragilità emozionali e relazionali individuali che rappresentano un campo di interesse specifico per la psicologia e la psichiatria contemporanee.

La ristrettezza degli interessi e , talvolta, l’approfondimento esasperato di qualcuno di essi può rappresentare per il soggetto “aspie” l’inizio di un importante percorso di studi ma , al tempo stesso, può determinare l’emergere di un altissimo livello di ansia , caratterizzato da un continuo stato di insoddisfazione nonché da manifestazioni di angoscia e di rabbia. Da piccolo , il soggetto può essersi interessato per molti anni esclusivamente ai pirati , poi durante le elementari ai dinosauri e quindi in adolescenza ad un certo tipo di videogiochi che, se lo hanno fatto diventare un mito per qualche compagno di scuola , molto spesso lo spingono a chiudersi in casa , davanti ad un PC , senza avere più voglia di uscire, tanto più che riesce a interagire online con molti altri giocatori come lui ! Qualcuno diviene un abile costruttore e inventore di congegni meccanici o elettronici; altri si propongono come scrittori , anzi soprattutto scrittrici , dopo aver divorato centinaia di romanzi “fantasy”. Ma l’isolamento e la mancanza di amici divengono, poco a poco, l’anticamera della depressione, per cui la psicoterapia si pone come strumento essenziale dell’intervento, a livello familiare, individuale o di gruppo.

La tendenza all’isolamento diviene il nucleo centrale del comportamento “aspie” a seguito di varie componenti , tra cui il fatto che gli altri si possono allontanare per le sue stranezze , come il parlare continuamente senza saper ascoltare oppure esprimere un totale disinteresse per la maggior parte degli argomenti che gli altri manifestano. Tutti aspetti che indicano una probabile incapacità a riconoscere nelle altre persone le manifestazioni corporee fondamentali dell’espressività emozionale, come lo sguardo che denota noia o l’espressione del viso che esprime interesse, piacere, disinteresse, indifferenza, compiacimento e così via. In tal senso , un settore importantissimo nel trattamento della sindrome di Asperger riguarda proprio l’affinamento della capacità di riconoscere le emozioni dell’altro, così come dentro di sé e può avvalersi delle diverse tecniche tratte dal teatro dell’improvvisazione , come il Progetto denominato “ IDEAS “ ( Interventi Drammatico Espressivi Asperger’s Syndrome ).

Tuttavia , occorre precisare che le difficoltà interattive delle persone con sindrome di Asperger si manifestano soprattutto nei confronti dei coetanei, così come avviene nell’ambito di tutto lo spettro dell’autismo. Per cui si rendono necessari tutti quegli interventi sociali , scolastici e di comunità che possano in qualche modo favorire i miglioramenti, sempre possibili, delle capacità relazionali fondamentali , anche con il ricorso a modalità psico – educative e socio – cognitive specifiche , quali , ad esempio, la formazione di gruppi di compagni che , da un lato, svolgano azione protettiva e, dall’altro, costituiscano uno stimolo costante allo sviluppo di più adeguati comportamenti sociali. Siappur basati su basilari processi imitativi e sul continuo riproporsi di diversi stili di pensiero.

Il riferimento alle necessità per il soggetto “aspie” di potersi confrontare con strategie cognitive differenti non riguarda tanto il livello intellettivo in senso stretto, dato che egli potrebbe avere un QI anche molto elevato, ma l’opportunità di abituarsi a vedere la realtà in maniera più flessibile, con passaggi più rapidi dai dettagli al generale e dall’insieme ai particolari, così da mettere in atto processi concettuali più adatti al contesto socio – relazionale in cui viviamo. Per questo risultano particolarmente efficaci tutti quegli interventi che lo aiutino a maturare un ampio sistema di “teoria della mente” e un superamento progressivo dei limiti rappresentati dai diversi deficit che egli può presentare rispetto alle diverse funzioni esecutive, quali la capacità organizzativa o quella di inibizione.

La complessità diagnostica della sindrome di Asperger finora descritta riporta quindi, inevitabilmente , alla delineazione di una molteplicità di interventi e di strategie operative che richiedono una formazione specifica degli operatori preposti, in modo che siano in grado di tener conto , in qualsiasi momento , di un insieme di variabili che possono improvvisamente presentarsi, in riferimento agli aspetti sensoriali,a quelli riguardanti l’ansia oppure, più in particolare, ai disturbi dell’umore. La sensorialità , infatti, rappresenta per tutti i disturbi autistici , un crogiolo complicatissimo di stati d’animo che possono condizionare il successo, o meno, di una proposta di aiuto , come nel caso di un insegnante di sostegno che vede improvvisamente allontanarsi l’alunno “aspie” affidatogli e non riesce a darsi pace per la frustrazione subita. Ebbene, magari quel giorno egli ha usato un profumo troppo forte e l’alunno, ipersensibile olfattivo ,non ha potuto far altro che andarsene lontano, ma emotivamente rimanere sempre legato a quell’adulto che lo sta aiutando davvero sul piano scolastico, anche semplicemente standogli vicino durante lo svolgimento di un compito complicato.

Il livello di ansia di una persona con disturbo delle spettro dell’autismo è , generalmente, sempre molto elevato , forse dieci volte di più di un NT ( neuro tipico ) , proprio perché spesso sente di non possedere adeguati strumenti di interpretazione del mondo e , per questo, ha bisogno di essere opportunamente supportato e contenuto , al fine di essere aiutato a organizzarsi , a mantenere tempi di attenzione prolungati, a comprendere i doppi sensi e le barzellette, così da sentirsi sempre più parte di una realtà sociale , di cui tutti noi facciamo parte. Questa , infine , è una delle sfide dei prossimi anni, dato che oggi sappiamo qualcosa in più rispetto al recente passato e non possiamo permetterci di sbagliare ancora. Così forse potremmo, tutti noi che ci occupiamo di questa problematica, rendere merito al grande impegno culturale e sociale espresso da Hans Asperger e da tutti quelli che , come lui, ci hanno aiutato e ci aiutano a capire qualcosa di più dell’umanità, talvolta nascosta, che ci circonda.

Prof. Dott. Silvano Solari

Psicologo – Psicoterapeuta

Collaboratore del CENTRO EDUCERE , Genova.

Docente a contratto presso l’Università di Genova.

Co – redattore scientifico della rivista “AUTISMO e disturbi dello sviluppo”, diretta da Michele Zappella ed edita da Erickson , Trento.

Direttore scientifico del PROGETTO IDEAS, La Spezia e Viareggio.

Membro dell’ Associazione PHILOS , Genova.

Membro dell’Associazione PAYS, Recco.

Scroll Up